31 maggio 2011
Gestione fondi
31 maggio 2011
Il Consorzio Mu.Sa. si candida a gestire per mezzo delle Mutue Associate fondi sanitari integrativi e coperture collettive aziendali originati da contratti collettivi, accordi o regolamenti aziendali ai sensi dell’art 51. TUIR DPR 917/86

Copertura Sanitaria Integrativa Aziendale
I fondi integrativi sanitari possono trarre origine "dalla contrattazione collettiva, da accordi o da regolamenti aziendali" e che possono essere gestiti o direttamente dalla Azienda o "affidati in gestione ad assicurazioni o a Società di Mutuo Soccorso.” DD.LLggss. 502/92 ; 517/93; 229/99.

Costituire un fondo sanitario aziendale o aderire a quelli già esistenti creati da Mutue Sanitarie presenta notevoli vantaggi per le aziende sia ai fini della contrattazione che delle relazioni aziendali.

La copertura sanitaria integrativa o può essere infatti convenientemente inserita nella contrattazione aziendale: in base all’ art. 51 co.2 lett. a) del T.U.I.R. le somme versate sia dal lavoratore che dal datore di lavoro a titolo di contributo ad enti o casse aventi esclusivamente fine di assistenza sanitaria, non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente (fino a €. 3098,74).

Le somme corrisposte quali contributi alla Cassa Sanitaria o al fondo sanitario aziendale sono infatti sgravate da oneri sociali, non concorrendo agli oneri previdenziali, al TFR e al contributo S.S.N., ad eccezione di un contributo di solidarietà pari al 10%, da versare alla gestione pensionistica, solo sulla parte versata dal datore di lavoro.

E’ evidente come tale strumento consenta di prevedere un notevole risparmio dei costi dei rinnovi contrattuali e allo stesso tempo rappresenti un beneficio accolto molto volentieri dai dipendenti.

L’ Azienda può anche stabilire di intervenire solo in parte al pagamento dei contributi per la cassa o il fondo, ma comunque può avere interesse a favorirlo quale forma di incentivazione dello spirito di gruppo aziendale che potrà ripercuotersi positivamente nelle relazioni industriali e quindi sul rendimento produttivo.

L’ Azienda ha inoltre la possibilità di ottenere un notevole risparmio perché sulla somma messa a disposizione per ciascun dipendente paga oneri sociali pari al 10% contro il 30% che pagherebbe se riconoscesse lo stesso importo in busta paga come retribuzione.

VERSAMENTO CONTRIBUTI AD UNA CASSA SANITARIA

Versamento Azienda

  •  Deducibile dal reddito d’impresa;
  • Paga un contributo di solidarietà del 10% all’INPS o alla relativa cassa di previdenza;
  • Non entra nella retribuzione pensionabile;
  • Non viene inserito nella retribuzione.
     
Versamento Dipendenti

  • Viene assoggettato a contribuzione INPS;
  • Il contributo versato alla Cassa è deducibile dal reddito con risparmio fiscale pari all’aliquota IRPEF marginale.


Esempio


VERSAMENTO CONTRIBUTI AD UNA CASSA SANITARIA

Nello schema che segue è evidente il risparmio per l’azienda e per il dipendente
che deriva dal destinare un contributo (ad esempio di 250,00 €) alla copertura
sanitaria aziendale anziché come aumento in busta paga:

COPERTURA SANITARIA VS AUMENTO RETRIBUTIVO





Con il versamento per la copertura sanitaria
:

1)  l’Azienda affronta solo il costo del contributo di solidarietà all’INPS del 10%;
il versamento:
 

  • è deducibile dal reddito d’impresa;
  • non entra nella retribuzione pensionabile;
  • non viene inserito nella retribuzione.

2)  Il dipendente riceve un importo netto per la copertura sanitaria pari al versamento
effettuato dal datore di lavoro;

  • ha la possibilità di ricevere il rimborso delle sue spese sanitarie;
  • il contributo versato alla cassa sia per sé che per eventuali familiari che siano o meno fiscalmente a carico è deducibile dal reddito imponibile, con risparmio fiscale pari all’aliquota Irpef marginale.
     

3) Il risultato è :
un risparmio per l’azienda e una maggiore fidelizzazione del dipendente che, oltre
a non subire gravose ritenute, può ottenere il rimborso delle spese mediche o scegliere i centri
sanitari convenzionati senza anticipo della spesa evitando anche lunghe liste d’attesa.
 

Cerca le strutture convenzionate
Italia
Clicca sulla regione d'interesse
Valle d'Aosta Piemonte Liguria Lombardia Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Veneto Emilia Romagna Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna